Palermo, battute Bari e Venezia, è la nuova Capitale Italiana dei Giovani 2017. Quando oggi ho visto uscire questa notizia sono esplosa di gioia.

Chi mi conosce sa quanto ami la Sicilia e quanto creda nelle immense potenzialità di questa terra e questa vittoria sposa perfettamente le mie convinzioni.

La Capitale italiana dei giovani è il titolo che viene assegnato annualmente a una città italiana che avrà così la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo programma vario di iniziative rivolte alle giovani generazioni. Lo scopo primario dell’iniziativa è la promozione e l’attivazione di idee e di progetti innovativi, con l’obiettivo di garantire ai giovani un ruolo sempre più da protagonisti all’interno della società civile. Un modello, insomma, da replicare anche nelle altre città italiane.  Palermo è la Capitale italiana dei giovani 2017
Del Comitato fanno parte il Forum nazionale dei giovani, l’Agenzia nazionale per i giovani, l’Anci e il dipartimento nazionale per la Gioventù e il Servizio Civile.

Cosa propone Palermo? Sono cinque gli assi su cui verteranno le attività del prossimo anno: Palermo efficiente e trasparente, Palermo città educativa e culturale, Palermo solidale, Palermo vivibile, Palermo produttiva. In altre parole si punta a formare, per esempio, una Consulta dei giovani, di nuovo il Palermo Pride, tour cittadini rivolti ai giovani e con i giovani migranti. E ancora Teatro ragazzi, Festival dell’ingegno e nuove ludoteche cittadine. Sviluppo di servizi di consulenza aziendale per la creazione d’impresa, contributi ed agevolazioni per i giovani. Tutto questo con i 3 milioni e mezzo di euro del Pon Metro e altre risorse.

La sfida della Capitale Italiana dei Giovani per il futuro è presentare un modello efficace di politiche giovanili replicabile anche nelle altre città italiane e valorizzare l’importanza che la città dà alla creatività e alla progettualità dei giovani, nella volontà di creare le condizioni perché esse possano svilupparsi, innovare il territorio ed essere un segnale importante per tutti coloro che vogliono contribuire attivamente alla crescita della propria città.

Una sfida che a Palermo acquista un significato maggiore perché per un anno gli occhi saranno puntati su una città che ormai con percentuali da vera e propria emorragia vede i propri giovani andarsene e che è il capoluogo della Regione che ha il triste primato in Europa per i Neet (giovani che non studiano e non lavorano).

Questa vittoria è una bella notizia per tutti perché mette al centro molti argomenti che dovrebbero essere priorità per tutto il Paese.

Complimenti a Palermo e alla mia amata Sicilia, la redazione di Pollyanna sorride e festeggia e spera che sia un grande nuovo inizio.

I cambiamenti positivi sono lenti, non caratterizzati da fatti eclatanti, per questo spesso non ci rendiamo conto di quanto di buono succede nel mondo. Ma dobbiamo imparare a non sottovalutare certe notizie, anzi a celebrarle, seguirle e far sentire il nostro supporto.

Viva la Sicilia che mette i giovani al centro, gridiamolo e diamo una mano.

Io la Sicilia l’ho amata fin dalla prima volta in cui ci ho messo piede in gita alle medie. Ho amata tutto di lei, i profumi, i sapori, la storia, la bellezza, la varietà, le persone. Da allora cerco di tornarci almeno una volta l’anno. Per lei ho pianto, non ho paura di dirlo. Di emozione, meraviglia, nostalgia ma anche di rabbia e vergogna. Non scorre sangue siciliano nelle mie vene, ma la considero una terra madre. Una terra che amo e che sono stanca di vedere bistrattata, calpestata, rovinata. Una terra che va amata e che ha bisogno di noi.

Nel 2017 visitiamo tutti Palermo, almeno una volta. Partecipiamo alle iniziative della Capitale Italiana dei Giovani, facciamo sentire la nostra voce. Facciamo vincere la Sicilia bella, la Sicilia mamma. Quella che non delude mai.

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