Bring! Bring! Sulla bicicletta
 Beep! Beep! In macchina

Ping! Ping! Un sottomarino
Phew! Phew! Elicottero
Un choo-choo treno
Un aeroplano
Un “wee!” giù dallo scivolo

Semplicemente di adoro-oro-oro
Ogni giorno di più
Ovunque tu sia

È questa la traduzione dell’incipit della magica canzone che rende felice i bambini. O almeno così dicono gli scienziati dell’Università Goldsmiths di Londra che l’hanno creata a tavolino.

Ora devo dire che a me il concetto di “canzone che rende felice i bambini” come se i bambini non fossero già felici per i fatti loro, non mi torna tanto. Ma è anche vero che io per ora non mi sono ancora trovata a dover fermare il pianto di un neonato e quindi ho affrontato questa affermazione con più distacco e non ho pensato alle loro urla irrefrenabili.

Le mie amiche sì però, le stesse amiche che ho visto usare il fon, accendere la lavatrice, provare tecniche di cullata con apertura dei chakra annessa e mettersi a guidare alle tre di notte per tentare di fermare le grida disperate dei propri figli piccoli. Per cui, appena ho letto di questa canzone, mi sono interessata e l’ho fatta provare ad alcune di loro. Ebbene, per la maggioranza questa canzone funziona.

La canzone si chiama, manco a dirlo, The Happy Song e gli autori (salvatori?) sono Caspar Addyman, esperto in psicologia dello sviluppo infantile, e Lauren Stewart, esperta in psicologia musicale. Insieme, i due sono partiti dal discernere, tra i suoni preferiti dai bambini, quelli che li divertivano di più in assoluto. So che volete conoscerli, eccoli qui: “boo!” (66% dei bambini), pernacchie (57%), starnuti (51%), risate di bambini (27%) e versi di animali (23%). Inoltre, come sappiamo, i neonati rispondono positivamente alle sillabe occlusive( “ba” più di “la”, per intenderci). Poi hanno trovato la compositrice adatta: Imogen Heap, musicista di successo, ipertecnologica e madre di una bambina di 18 mesi. Caspar le ha dato giusto qualche input di base: una melodia ripetitiva e molto ritmica, con stacchi vocali improvvisi per assecondare la frequenza cardiaca dei bambini – più veloce del normale – e una voce femminile dal tono alto, la preferita in quanto tipico veicolo del “mammese”. Heap ha sottoposto quattro melodie a un campione di 26 bambini tra i sei e i 12 mesi e ai loro genitori. Venti bambini hanno manifestato una chiara preferenza per la melodia più veloce (detta semplice: sono impazziti di gioia e si sono messi a ballare). A quel punto, 2.500 genitori hanno fornito un campionario di suoni e rumori adorati dai figli, che l’autrice ha integrato nella sua base per farne una canzone compiuta.

Il risultato è The Happy Song. Io non so se funzionerà anche su vostro figlio oppure su di voi (pare che piaccia anche ai genitori). So però che qualsiasi tipo di impegno dedicato alla felicità ha la mia totale approvazione.

Per cui, anche se questa canzone non funziona nel vostro mondo, fate una cosa semplice cercatene un’altra che vi piaccia e soprattutto siate felici lo stesso.

FacebookTwitterGoogle+Condividi

No comments so far.

Lascia un commento