A Livorno, nel 2014, è nata POLPETTA, RistorOrto Freeganun’iniziativa interessante e indispensabile, che propone un’alternativa alla visione dominante, capitalistica e consumistica. POLPETTA è uno spazio gestito dalle volontarie e dai volontari dell’associazione culturale senza scopo di lucro “Mensa Popolare Autogestita”. Il suo scopo preponderante è quello di fornire pasti gratuiti a precari e disoccupati, sviluppandosi attraverso dinamiche ecosostenibili, vegan e freegan. 

Tutto prende vita nel 2013. quando in seguito ad alcune occupazioni, il comitato precari e disoccupati prende possesso anche dei locali in disuso al piano terra di via Dei Mulini 27.
Nel giro di qualche mese la neo-costituita associazione vince la sua battaglia contro abbandono e degrado, arrivando a firmare un contratto di comodato gratuito con la società proprietaria dell’immobile. Il gruppo di volontari protagonisti del progetto collaborerà strettamente con i fautori dell’occupazione degli Orti Urbani di via Goito, decidendo di dare vita ad un percorso collettivo di lotta agli sprechi alimentari, dando la possibilità a chiunque di approfittare e godere di un pasto sano e non violento.

Il cuore pulsante di questo percorso è l’idea di condividere l’autoproduzione, formando un gruppo di lavoro, uno spazio per cucinare insieme partendo dal cibo che si riesce a produrre dagli orti, e anche da quello che, con superficialità spaventosa, ogni giorno viene scartato dalla grande distribuzione. Oltre alla filosofia vegana, la meno impattante sull’ambiente e sugli animali – umani e non -, il progetto è unito in una comune visione antiautoritaria, antifascista ed antisessista.

Come si legge nella breve ma decisa presentazione di Polpetta:

Nel nostro sistema economico ogni bene ha un valore dato da quanto questo potrà fruttare in termini monetari. Chi consuma è costantemente bombardato da messaggi che consigliano di sostituire e buttare gli articoli che possediamo per incrementare le vendite e continuare ad alimentare il consumismo. Tale sistema produce, nella sola Europa e solo per il comparto alimentare 89 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno che vanno a sommarsi agli altri rifiuti ammassati in discariche o bruciati negli inceneritori, cosa che, oltre al danno provocato dallo spreco alimentare in sé, apre la porta a tutta una serie di infami speculazioni ambientali che hanno, di nuovo, come unico obiettivo il profitto e l’arricchimento e il mantenimento del sistema di potere che su questi due valori trova fondamento. Resta evidente che con questa grande quantità di cibo buttato, spesso perché in scadenza e quindi non più appetibile se posto sugli scaffali di un supermercato, potrebbero essere nutrite tantissime persone.

L’associazione, grazie ad alcune convenzioni fatte sul territorio livornese, come quella con Unicoop Tirreno, intercetta gli alimenti in scadenza che andrebbero ovviamente eliminati dagli scaffali ed evitando che diventino inutilizzabili, li restituisce alla cittadinanza sotto forma di pranzi ed aperitivi a prezzi politici o gratuiti (per chi presenta certificato di disoccupazione).

Nei pasti preparati in questo spazio solidale vengono utilizzati però anche gli ortaggi biologici prodotti a km zero appunto dagli Orti Urbani di via Goito: i due progetti intendono proseguire la strada assieme, collaborando per proporre cibo genuino e luoghi di condivisione nella città di Livorno.
Il locale di Polpetta è prenotabile per eventi politici, cene e merende e comprende cucina, un’ampia sala con 60 posti a sedere ed un’area bimbi dove i più piccoli troveranno giocattoli in legno, tutti realizzati con materiali riciclati.

Ognuno di noi puoi essere il motore di un mondo nuovo, alternativo, basato sulla cooperazione e la partecipazione. 

Quando si comincia?

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