Sono alti e verdi, simulano veri alberi ma sono CityTree. Un’installazione verticale verde, simile a un paravento, in grado di purificare l’aria assorbendo le sostanze inquinanti – polveri sottili, ossidi di azoto, CO2 – come farebbero 275 alberi, ma utilizzando il 99% di superficie in meno. Si chiama CityTree ed è stata messa a punto da una startup tedesca, la Green city solutions, con l’obiettivo di rendere più respirabile l’aria in città.

Si tratta di una vera e propria panchina, sopra la quale è montato un pannello (grande 4×3 metri) con delle colture di muschio dotate di foglie dalla superficie più grande rispetto a qualsiasi altra pianta. Questo permette di catturare una maggiore quantità di fattori nocivi ed offrire, così, una risposta all’inquinamento.  Oltre ad offrire un contributo valido alla pulizia dell’aria delle città, CityTree ha il vantaggio di essere autonoma ed ecosostenibile. La manutenzione che richiede è veramente poca, essendo dotata di serbatoi che raccolgono l’acqua piovana che poi viene pompata nel terreno. Inoltre, sopra la panchina, è presente un display che offre informazioni sulla qualità dell’aria che può essere anche usato per la pubblicità. L’alimentazione del pannello è rigorosamente green, attraverso pannelli solari integrati che forniscono l’energia elettrica necessaria. I suoi creatori dicono che ogni installazione è in grado di assorbire circa 250 grammi di particelle inquinanti al giorno e contribuisce alla cattura di gas serra rimuovendo 240 tonnellate di CO2 all’anno.

La panchina cancella smog è già presente in molte città del mondo, da Parigi ad Hong Kong, e adesso anche da noi in Italia.

Modena è la prima città dello Stivale a sperimentare il progetto CityTree, grazie al finanziamento della divisione italiana di Climate-KIC, comunità che promuove progetti di ricerca con lo scopo di trovare una soluzione per l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Il progetto avviato a Modena vedrà coinvolti i ricercatori dell’ISAC-CNR (Istituto di Scienze dell’Atmosfera de del Clima) e il consorzio Proambiente, in campo per testare gli effetti di CityTree attraverso rilevamenti periodici. Il tutto fa parte del progetto di più ampio respiro City Tree Scaler, volto a misurare quali effetti avranno le panchine “verdi” sulla qualità dell’aria in città.

Non solo arredo urbano esterno, non solo luogo di sosta o stele per ricordare un amore o lasciare un messaggio al mondo, dunque. Con City Tree la panchina diventa fonte di benessere per l’ambiente e per la nostra salute. Un’ottima idea a cui molti Comuni potrebbero far riferimento.

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