Progetto Riscatto è un cooperativa che nasce con la volontà di ridare nuova speranza a chi ha sbagliato, in particolare a chi ha sbagliato e sta scontando la propria detenzione all’interno della Casa Circondariale di Verona.

Perché dal 1764 (Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene) sappiamo che il carcere, affinché sia utile, debba avere una valenza riabilitativa e non solo punitiva: è tramite il lavoro, sul quale ha messo le basi la nostra Repubblica, che l’uomo (ri)acquista dignità e utilità sociale.
Per fortuna infatti da nord a sud l’importanza del lavoro (non forzato) è al centro di alcuni progetti che mirano alla professionalizzazione, dove ai detenuti è offerta una seconda possibilità, imparando e svolgendo un mestiere anche retribuito.

Con questi presupposti, nel 2014 Mario Gastaldin, artigiano veronese e titolare di una bottega di pelletteria di lusso nel cuore della città scaligera dal 1976, fonda Progetto Riscatto, che vuole prima di tutto creare nuove opportunità di riqualificazione sociale, attraverso l’acquisizione di nuove competenze professionali: tutti i giorni Mario Gastaldin si reca in carcere dove ha creato un laboratorio di pelletteria, e insegna ai suoi collaboratori i segreti di questo mestiere fatto di attenzione, tecnica, manualità e macchinari per la lavorazione e la finitura di oggetti in pelle come sandali, borse, porta penne, portachiavi, svuota tasche.

Ultimo prodotto uscito dalla bottega di Progetto Riscatto è un bracciale di cuoio che mica per niente si chiama Riscatto.

“Il concept del bracciale – raccontano – riprende il concetto di “riscatto” in un’ottica più ampia, non solo quindi il Riscatto di chi ha sbagliato e ora sta scontando una pena in carcere, ma anche quello personale, una piccola rivincita che ognuno di noi si è preso, che ha conquistato almeno una vota nella vita: chi ha reagito dopo una delusione amorosa, dopo un licenziamento o una malattia; ma anche chi con impegno e studio ha preso un bel voto.
Ci piacerebbe quindi che il bracciale non fosse solo un bel accessorio da indossare, ma qualcosa di più: il simbolo del riscatto.”

Il bracciale è disponibile in vari colori e personalizzabile, se vi piace lo potete acquistare qui e sfoggiare sui social con l’hashtag #ilmioriscatto, raccontando di quale riscatto si tratta.

Il vostro Riscatto al polso servirà a “evitare una cronicizzazione del disturbo anti-sociale che ha portato l’individuo a compiere il reato o i reati per cui è stato condannato” dice la psichiatra Adelia Lucattini su Repubblica, perché “il piú sicuro ma piú difficil mezzo di prevenire i delitti si è di perfezionare l’educazione” diceva il nostro Beccaria.

 

 

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