Punto di non ritorno – Before the Flood è un documentario del 2016 diretto da Fisher Stevens, e con Leonardo DiCaprio, sul cambiamento climatico disponibile online sul canale di National Geographic.


A undici anni ho appeso il poster di Leonardo DiCaprio ad altezza naturale in camera e pensavo che, tutto sommato, avevamo solo una manciata di anni di differenza e che avrei potuto sperare di sposarlo. Il grande scoglio era l’età per me, a quei tempi.

A quattordici ho tolto il suo poster e ci ho messo quello di Sid Vicious, ma sono andata a vedere Titanic al cinema due volte di seguito. Grazie a Leo ho imparato che se sono su una nave che sta per affondare, è meglio mettersi nella punta più in alto dello scafo inclinato, prendere molto fiato e saltare in acqua 10 secondi prima dell’inabissamento completo.
Poi sono arrivati i fidanzati veri e nel frattempo lui comunque si era messo con Gisele Bündchen.
Il nostro amore non era più solo ostacolato da una questione anagrafica, e io non volevo essere una sfascia-famiglie, dunque ho smesso di pensarci. Fino a che non vidi Blood Diamond il film che denuncia come le multinazionali diamantifere sfruttino, calpestino, insobbuglino, ammazzino etc qualsiasi cosa o persona sul cammino dello smercio dei diamanti in Africa (in particolare nel film si parla di Sierra Leone e Liberia). E così grazie a Leonardo, ho imparato a non volere diamanti in cui ci vanno di mezzo bambini soldati e sangue a fiotti, arroganza, imperialismo e traffici illegali. In ogni caso, non ho mai posseduto un diamante, ancora.

Gli anni passano, DiCaprio finalmente vince un Oscar per The Revenant, sale sul palco a ritirare il premio e parla di ambiente, di impellenza, di cambiamenti climatici. Un fico che parla di cose così poco glam, che sostiene la causa che sostenevo io a 5 anni abbonata alla rivista del WWF, che mentre i suoi colleghi adottano bambini in tutto il mondo e camminano su terreni minati, lui dice: la natura è il bene più prezioso, muoviamoci perché siamo già in ritardo.

Da una decina di giorni è uscito online il documentario Before the Flood (Punto di non ritorno, in italiano) in cui DiCaprio, in qualità di Ambasciatore delle Nazioni Unite, gira buona parte del Globo e racconta le inondazioni di Miami, le sabbie bituminose in Nord America, la pioggia caduta in India in 5 giorni pari a quella di 6 mesi nelle annate precedenti che devasta i raccolti, le foreste in Indonesia distrutte per ricavare olio di palma, i pechinesi che non mettono il naso fuori da casa per il troppo inquinamento, i ghiacciai del nord che non sono più blu ma azzurro/grigio, Papa Francesco preoccupato, Obama malinconico.
Se ne va in giro raccontando e parlando, umile. Si becca anche l’ambientalista indiana Sunita Narain che gli dice “Sì, ma voi americani. Mo’ venite qui a dirci di comportarci a basso impatto ambientale, mentre qua si muore di fame per davvero e l’elettricità da sprecare nemmeno ce l’abbiamo. Facile”, più o meno. C’è Elon Musk e le sue batterie al litio e l’energia pulita (ma poi come vengono smaltiti questi materiali “puliti”, mi chiedo?).
E infine c’è lo scienziato della Nasa che ci dice che è tardi. Dovremmo smettere oggi di fare come stiamo facendo ‘che tra trent’anni metà terra sarà desertificata, l’altra metà un po’ sommersa e un po’ al freddo.
A me è venuta ansia, perché dovremmo tutti cambiare il nostro modo di vivere e tornare sugli alberi, in più due giorni dopo è stato eletto in USA Donald Trump che dice che non è vero niente, e immagino quanto importi a lui della carbon tax.

Penso che Before the Flood vada visto, credo che dovremmo essere tutti coscienti di quello che sta succedendo, che probabilmente è troppo tardi e che almeno dobbiamo fare scelte consapevoli.

In ogni caso, grande Leo!
Versione inglese:

Versione in italiano:

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