Le vacanze di Natale stanno per arrivare e non ci sarebbe miglior momento per dedicarsi al binge-watching.
Ma ora che vi siete abbonati a Netflix, navigate spauriti tra i contenuti come un naufrago che non sa verso quale sponda troverà la salvezza. Anche perché avete già visto tutto.

Tranquilli, ci penso io a voi.

E vi segnalo tre cose che valgono veramente la pena, ma solo tre però, che comunque un po’ di tempo con Zia Fidelina lo dovete passare, che non la andate mai a trovare, anche se una volta vi ha regalato quelle 20 euro che poi vi hanno fatto comodo e magari anche quest’anno qualcosa sgancia.

Ma basta voli pindarici e zie ottuagenarie, let the show begin!

 

Derek – serie tv genere mockumentary – di e con Ricky Gervais

Preparatevi: anziani, sfigati e tanta, tanta irresistibile tenerezza. Derek lavora in un ospizio. Non è bello, non è intelligente, ma è gentile. E la gentilezza è la qualità più importante da possedere.

Riuscire a fare una serie TV con questi presupposti era possibile solo per uno dei più grandi maitre à penser dei nostri tempi: Ricky Gervais.

Siamo in un mondo piccolo, con piccoli problemi. Chiunque arrivi dall’esterno è fuori luogo. Anche se hai tutto, entrare nella casa di riposo “Broad Hill” e incontrare Derek, Hannah, Dougie e Kev, non potrà che metterti in discussione.

Da non mollare dopo la prima puntata, cedete alle vostre resistenze, accettate l’assenza di adrenalina e paraculate, lasciatevi commuovere e aprire il cuore.


L’Amore non basta mai
 – 
regia di Maria Blom – lungometraggio – commedia – durata 1 ora e 34 minuti

Sì è lei.

È Sofia Helin, la protagonista di “The Bridge” da giovane. E voi ve la potete godere in questa esilarante e commovente produzione svedese su una famiglia disfunzionale proprio come quella con cui stai avendo a che fare tu in questi giorni.

E anche se non è un film di Natale, un po’ lo sembra (fossero tutti così i film di Natale!)

 

Bojack Horseman  creata da Raphael Bob-Waksberg – animazione surreale

Bojack è una personalità tossica, è un insopportabile narciso e assomiglia a quasi tutti i miei ex degli anni 90. Ci metti un po’ a volergli bene e infatti la storia è costruita intorno al suo entourage, una serie di adorabili fuori di testa di cui non è possibile innamorarsi. E mentre ti stai sentendo male dal ridere per l’assurdità e la cattiveria esilarante di questo mondo, piano, piano sei dentro l’anima di Bojack e a quel punto lo ami, lo vuoi consolare, vuoi salvarlo, anche se sai che è insalvabile. Ha vinto lui, sei la sua vittima.

Questo per giustificarmi del fatto che io, sull’ultima scena dell’ultima serie ho pianto. Per me, per Bojack, per il mondo.

E poi chiaramente, se non le avete viste ci sono anche The Good Wife, Stranger Things, Little Miss Sunshine, Archer, Black Mirror, The Unbreakable Kimmy Schmidt, Lady Dynamite, Clerks, Louis C K Hilarious, The Imposter, Ansar Aziz Live, Sherlock e tutti i contenuti che escono fuori digitando nella ricerca “Bill Murray”

E sicuramente mi sono dimenticata qualcosa ma è Natale e mi perdonerete.

Buone feste e buon binge natalizio!

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