Davanti al mare la felicità è un’idea semplice, diceva lo scrittore marsigliese Jean-Claude Izzo. E diceva bene.

Lo è anche ad Ostia, una delle zone più problematiche e malfamate d’Italia, nota ai più per l’omicidio di Pasolini e per la presenza di una microcriminalità diffusa e permeante al centro anche delle indagini su Mafia Capitale. Le cose negative le sappiamo sempre, come al solito. E invece, proprio ad Ostia, è nato da una settimana il primo Asilo del Mare del mondo: un modello educativo all’avanguardia che mette al centro la semplicità della felicità dei bambini proprio davanti al mare.

Tutto grazie a Sabina Bello e Danilo Casertano dell’associazione Manes (ideatori anche del primo Asilo nel Bosco d’Italia, diventato anche Elementari) in collaborazione con la LIPU e l’Istituto Comprensivo “Amendola Guttuso”di Ostia. Una collaborazione non da poco perché grazie alla convenzione con l’Istituto Gattuso l’Asilo del Mare è – udite udite – pubblico e dunque accessibile a tutti.

La giornata dei bambini dell’Asilo del Mare (per adesso 10, ma hanno già le adesioni per il prossimo autunno mantenendo un rapporto di un maestro per ogni 9 bambini) si svolge per ora dalle 8.30 alle 13.30, ma il prossimo anno sarà attivo anche il servizio pomeridiano. Il loro maestro? Il mare e la natura che li circonda. I loro giochi? Legni, conchiglie, sabbia. Spazio alla fantasia senza alcun tipo di limite dunque. L’approccio pedagogico resta infatti lo stesso dell’outdoor education uscendo dalla falsa contrapposizione tra scuola pubblica e scuola libertaria. Compito dell’educazione è far diventare apprendimenti consapevoli quelli che nascono informalmente dall’esplorazione, consegnando ai bambini sempre nuovi strumenti per affrontare la realtà. Senza contare che tutto questo avverrà, salvo condizioni meteo avverse ovviamente, all’aria aperta.

I bambini si riapproprieranno dunque, divertendosi, di un contatto con la natura a cui troppo spesso le nuove generazioni non sono abituate. Niente paura di sporcarsi le mani, nessun bisogno di giochi di plastica e con regole già definite e soprattutto – finalmente – tempo passato a respirare aria buona, di mare.

Salute, fantasia e libertà. Cosa chiedere di più?

La mattina all’Asilo del Mare trascorre così, andando alla scoperta dei luoghi, fra il porto e la spiaggia. Camminando, inventando nuovi giochi, facendo birdwatching sul grande lago dove nidificano oltre 200 specie di uccelli. Vicino alla spiaggia di Ostia c’è infatti un’oasi della Lipu, nella zona salmastra vicino al porto, con cui l’associazione Manes collabora da tempo. I bambini potranno spendere una parte del loro tempo all’interno dell’oasi, esplorarla e anche partecipare alla liberazione di un animale selvatico curato. Non solo, l’Oasi Lipu ha messo a disposizione dei bambini anche le sue strutture per le attività nei giorni di brutto tempo.

Un modello educativo all’avanguardia che nasce in un luogo marginale e periferico. Un’idea da cui le zone costiere dovrebbero prendere spunto e che dimostra quanto gli ultimi possano davvero diventare primi. Basta impegnarsi, non darsi per vinti e dare il buon esempio.

 

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