Sono una fan del delivery food, ordinare il cibo online e rimanere sul divano tutta la sera se non per aprire la porta al ragazzo delle consegne. Se non fosse per i soldi, mi farei portare la cena a casa tutte le sere, a volte anche a pranzo e colazione; anche se poi c’è sempre quella remora, dei fattorini sotto pagati, i turni allucinanti, i vaucher etc.

Mi ha reso davvero felice quindi la notizia dell’apertura di Ristorante solidale, il progetto di Just Eat, leader italiano della consegna di cibo a domicilio, e PonyZero che consegna le eccedenze alimentari dei ristoranti partner a tre, per ora, comunità di Milano individuate con la Caritas Ambrosiana.

Perché il problema dello spreco del cibo è un problema reale che si sta tentando di marginare grazie alla Legge Gadda che favorisce, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari in favore di soggetti che operano senza scopo di lucro tramite un sistema a premi: sgravi fiscali per chi sceglie di donare.

Il progetto è partito: pasta, riso e fagioli neri, pizze piadine, hamburger, verdure, panini e porzioni di polenta calda in favore delle comunità Pani e Peschi, Casa alloggio centro Teresa Gabrieli,  La Locomotiva e il Refettorio Ambrosiano – mensa dei poveri di Bottura.

“Siamo molto orgogliosi di annunciare la nascita di questo progetto in collaborazione con PonyZero, a cui ci affidiamo per tutta la parte logistica, e a un partner serio e impegnato come Caritas Ambrosiana poiché per noi, che lavoriamo nel mercato dei servizi per ordinare cibo a domicilio, il food rappresenta una risorsa preziosa il cui valore è inestimabile.” spiega Daniele Contini, Country Manager di JUST EAT in Italia. “La FAO ha calcolato che ogni anno si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a 1/3 della produzione totale destinata al consumo umano. Sono cifre pazzesche. Con Ristorante Solidale vogliamo contribuire insieme ai ristoranti a sensibilizzare anche la città e le istituzioni sull’impatto negativo generato dalle perdite alimentari e diffondere maggiore consapevolezza sul valore di azioni solidali.”

12 ristoranti hanno già scelto di partecipare al progetto: dal giapponese Kombu, ai tre negozi di C’era una volta una Piada e ancora Lapa Milano – Ristorante brasiliano, Tram – Laboratorio del tramezzino Veneziano, i due ristorante Il bue e la Patata, l’Hamburgheria di Eataly e 4 store della catena Panini Crocetta da pochissimo entrati nel circuito JUST EAT e già felici di aderire a Ristorante Solidale.

Ma sono molti di più i ristoratori che si sono espressi a favore del progetto solidale e dello sgravo fiscale, di cui la maggioranza non aveva idea dell’esistenza.
E insomma, un importante e concreto passo avanti nella lotta agli sprechi alimentari, e una sgravo di sensi di colpa ogni qual volta effettuerò un ordine su Just Eat, tipo stasera.

 

FacebookTwitterGoogle+Condividi

No comments so far.

Lascia un commento