Le fatidiche pulizie di primavera si stanno avvicinando, quel momento in cui si butta tutto all’aria e si fa ordine, e quando dico ordine intendo che si butta via metà del ciarpame accumulato nel tempo. Tra questo ciarpame, c’è sempre un paio di scarpe da ginnastica o molto vecchio e consunto o nuovo di pacca, modello 1999 di quella volta che avevate deciso di andare a correre, avete acquistato la scarpa tecnica corretta che poi è rimasto a riempirsi di polvere nell’armadio: è ora di disfarsene. Soprattutto perché esiste Esosport, il primo ed unico progetto di riciclo delle scarpe sportive in Italia e in Europa.

Tutto comincia nel 2009 da un’idea di Nicolas Meletiou, che si occupa di gestione, recupero, smaltimento e valorizzazione dei rifiuti speciali da ufficio, e nel tempo libero corre. Che fare delle scarpe da corsa esauste, si è domandato insieme a due suoi amici, Fulvio Massini, preparatore atletico, e Marco Marchei, direttore del mensile Runner’s World?
Una pavimentazione anti trauma nell’area giochi riservata ai bambini e creata proprio con la gomma delle scarpe raccolte e riciclate, per esempio.

Nasce così Esosport: grazie ad un accurato procedimento di separazione della suola dalla tomaia si crea una nuova materia che, attraverso l’Associazione GOGREEN Onlus, viene donata gratuitamente alle amministrazioni pubbliche per la costruzione dei Giardini di Betty, dedicati alla moglie di Nicolas Meletiou, Elisabetta Salvioni Meletiou, scomparsa nel 2011, e della Pista di Pietro, piste di atletica dedicate a Pietro Mennea.

Due progetti che, con un fine nobile, minimizzano l’accumulo dei rifiuti in discarica, una vera e propria sfida ecologica.

Come fare per riciclare le vostre vecchie scarpe e contribuire all’economia circolare?
Basta portarle nell’ESObox®, contenitori in cartone riciclato, più vicino a voi nei punti concordati con la Pubblica Amministrazione (scuole, spazi ludici e ricreativi, impianti sportivi, negozi), trovate tutti i punti di raccolta qui. Vanno bene qualsiasi scarpa con la suola in gomma, quindi anche le ciabatte per il mare per esempio.

Se invece volete diventare un punto di raccolta Esosport, aderite seguendo queste indicazioni, e contribuite a rendere più agevole il riciclo delle scarpe.

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