È un otto marzo speciale oggi, è Lotto Marzo, il giorno in cui le donne di 70 paesi del mondo incroceranno le braccia per 24 ore: chi può e chi vuole, sul lavoro, nelle faccende domestiche, nella cura degli altri. Quella cura e quelle faccende che è dato per scontato che le si faccia noi (che come gli uomini lavoriamo tutto il giorno) perché “è da femmina” o quel lavoro retribuito un terzo degli uomini. E allora l’esperimento di oggi è: vediamo l’effetto che fa se le donne si togliessero dai ruoli prestabiliti da una società maschilista. E sarà un momento da condividere, per chi vorrà e potrà, con altre donne e uomini che ritengono che se migliorerà la vita delle donne, tutta la società starà meglio (e qui cito da mia sorella) in vari appuntamenti in tutta Italia: qui l’elenco per città. Se vorrete, potrete rendervi più visibili aderendo al dress code della giornata: nero e fucsia.

Poter incrociare le braccia e lasciare che gli altri vadano a remengo non è una possibilità per tutti, per chi ha da accudire qualcuno che altrimenti non mangerebbe (bambini, anziani), per chi lavora in nero, per chi non se lo può permettere.
Ma di cose da fare ce ne sono sempre, a partire dall’educazione delle future generazioni; oggi, che è la festa delle donna, pensiamo alle bambine con i 15 consigli della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie per crescere una figlia femminista:

1) La maternità è un dono fantastico, ma evita di definirti solo in termini di maternità. Sii una persona completa. “Mai chiedere scusa per il lavoro. Tu ami quello che fai, e amare ciò che si fa è un grande dono da dare a tua figlia”.

2) Non essere perfezionista, condividi la cura dei bambini allo stesso modo. Chiedi aiuto. Pretendi aiuto. Non esistono le Superdonne.

3) Non dire mai a tua figlia che deve fare una cosa o che non la deve fare ”perché sei una femmina”. Perché sei una femmina non è mai una buona ragione. In nessun caso.

4) Attenzione al pericolo di quello che io chiamo Femminismo Lite, l’idea di una uguaglianza femminile al condizionale. Bisogna credere nella piena uguaglianza delle donne. Esempi? Una donna dovrebbe essere ambiziosa, ma non troppo. Una donna può avere successo, ma deve anche fare i suoi ‘doveri domestici’ e cucinare per il marito. Naturalmente una donna dovrebbe avere un posto di lavoro, ma l’uomo è ancora capo della famiglia.

5) Insegnale ad amare i libri. Se ti vede leggere, lei capirà che la lettura è preziosa. I libri l’aiuteranno a capire e mettere in discussione il mondo, la aiuteranno ad esprimersi e a capire quello che vuole diventare.

6) Attenzione con le parole, il linguaggio è il repository dei nostri pregiudizi, le nostre credenze, i nostri presupposti. Se la chiami ‘principessa’ le stai indicando che un principe verrà a salvarla. Meglio ‘angelo’ e ‘stella’.

7) Mai parlare di matrimonio come una conquista. Trovare il modo di renderle chiaro che il matrimonio non è una conquista né è quello cui dovrebbe aspirare. Un matrimonio può essere felice o infelice, ma non è una conquista.

(Giulietta da Verona, non s’uccide per un uomo, ma vive e sciopera! – foto di Non Una di Meno)

8) Insegnale a non porsi secondo simpatia. Non deve valere per questo ma per onestà, consapevolezza e umanità.

9) Insegnale ad essere orgogliosa della propria cultura di origine e a rispettarla.

10) Incoraggiala a fare ogni tipo di sport, falla truccare se le piace. Non pensare che la fai crescere femminista respingendo la femminilità.  Il femminismo e la femminilità non si escludono a vicenda.

11) Insegnale a mettere in discussione l’uso selettivo della nostra cultura della biologia come «ragione» per le norme sociali. Spesso usiamo la biologia per spiegare i privilegi che gli uomini hanno.

12) Parla con lei di sesso e inizia presto. Sarà probabilmente un po’ imbarazzante ma è necessario.

13) Prova ad essere la madre a cui lei può parlare di tutto.

14) Fai attenzione a non trasformare gli oppressi in santi. La santità non è un pre-requisito per la dignità.

15) Insegnale la differenza. Perché la differenza è la realtà del nostro mondo. E insegnandolo la stai attrezzando a sopravvivere in un mondo diversificato.

Io aggiungo il sedicesimo: insegnale anche la solidarietà e la sorellanza, buon Lotto Marzo a tutte, e andate a comprarvi le mimose, i tulipani, le rose e le fresie da sole!

 

E ora un po’ di country femminista:

 

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