Il 12 marzo 2017 un aereo della Supreme Airlines è precipitato durante l’atterraggio nell’aeroporto di Wau, in Sud Sudan, ha preso fuoco e nessuna delle 44 persone presenti a bordo è morta. 

Ci sono buone notizie che nessuno racconta perché non tirano, e notizie che di solito non lo sono perché va tutto bene o lo sono perché va tutto male.
Questa è un’ottima notizia che ogni quotidiano avrebbe dovuto riportare perché avrebbe fatto moltissime visualizzazioni su un giornale di punta, visualizzazioni di tutti quelli che vengono sempre attraversati da una brezza di fatalità ogni qual volta varcano il gate all’aeroporto, e sono tanti.

Il volo US Airways 1549 – che nel 2009, cinque minuti dopo il decollo, si scontrò con uno stormo di anatre e riuscì ad effettuare un’atterraggio di emergenza nel fiume Hudson – fece gran notizia, e un film diretto da Clint Eastwood, grazie all’abilità del pilota di lunga esperienza a trarre in salvo tutti i passeggeri, e alla location molto suggestiva con lo skyline di New York sullo sfondo.


Qui no, che siano tutti vivi è una botta di fortuna perché è stato proprio il pilota a perdere il controllo del veivolo durante l’atterraggio e siccome è proprio la fatalità che (ci) spaventa quando siamo in aria in balia di un paio di piloti e un computer di bordo a cui basta un nido d’api a modificare le informazioni, sono le botte di fortuna che vanno considerate buone notizie.
Sì, secondo le statistiche Ntsb un volo ogni 1,2 milioni fa un incidente, e anche quell’uno a volte dà la possibilità di riabbracciare i propri cari.

Ad ogni modo, ecco 5 accorgimenti per cercare di sopravvivere a un disastro aereo:

  • vestirsi comodi: in caso di incidente, poter correre agilmente e senza impigliarsi ovunque è preferibile.
  • Sedersi nella parte posteriore dell’aereo o vicino alle uscite di sicurezza.
  • Durante decollo e atterraggio, i momenti più a rischio incidenti, chiudere i tavolini, visualizzare le uscite di sicurezza più vicine e mettere qualcosa, tipo un borsone, sotto al sedile, così se succede qualcosa non rischiate di incastrarvi le gambe lì sotto, fratturandole e non potendo più scappare.
  • Nei primi 90” dopo l’incidente, scappate con calma. Non attendete che l’equipaggio dia istruzioni ma toglietevi la cintura di sicurezza e andatevene.
  • Se potete, prendete il treno che inquina di meno e non cade.

Foto di copertina: Bull Maliik.

FacebookTwitterGoogle+Condividi

No comments so far.

Lascia un commento