“In tutto il mondo, quasi tutti i paesi sono al nostro fianco. Non fare niente non è un’opzione”. Queste le parole di Justin Trudeau, pronunciate con un remo ancora in mano, che danno speranza all’umanità.

Qualche giorno fa rivedevo una vecchia puntata di How I met you mother – serie di successo cominciata nel 2005 – e a un certo punto un personaggio (Barney) dice a un altro (Robin): “Che sfortuna crescere in Canada. Con gli Stati Uniti proprio lì davanti…”.

Gli sceneggiatori della serie non si sarebbero mai immaginati che dieci anni dopo questa battuta sarebbe apparsa quasi grottesca, non solo perché Trump al momento non ne ha fatta ancora una giusta – ed è un eufemismo per non rovinare troppo lo spirito di Pollyanna – ma anche perché al contrario il primo ministro canadese Justin Trudeau non ne sbaglia una.

L’ultima risale a un paio di giorni fa, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, quando la famiglia Robinson, residente su un lago dell’Ontario, si è trovata alla porta Trudeau e il suo kayak; proprio come quando ci arrivavano per posta i pamphlet con la vita e i miracoli di Berlusconi, il primo ministro ha scelto una via concreta per affrontare porta a porta i problemi del cambiamento climatico.

Carrie Robinson, lestissima, ha pubblicato un video su Twitter con lo sbarco di Trudeau e ha commentato “ha solo kayakato in casa mia e ha parlato ai miei genitori”, aggiungendo: “Classico”.

Così, mentre Donald Trump annunciava di ritirare gli Stati Uniti dall’Accordo su Parigi, il signor Trudeau diceva ai Robinson: “Non possiamo allontanarci dalla realtà del cambiamento climatico” e poi:  “Il futuro è ancora luminoso per coloro che hanno il coraggio di affrontare verità dure e la fiducia di mantenere la rotta”.
Justin Trudeau aveva già peraltro mostrato la sua delusione via Twitter riguardo la decisione del collega dirimpettaio Trump sull’accordo di Parigi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e limitare il riscaldamento globale:

Un bel messaggio, a dire che per ogni cretino ci sono molti altri che invece non lo sono, e non dobbiamo scordarcelo: “In tutto il mondo, quasi tutti i paesi sono al nostro fianco. Non fare niente non è un’opzione”.

Nella gita propaganda sui cambiamenti climatici era presente, sempre in kayak, anche il Ministro dell’Ambiente e dei Cambiamenti Climatici, Catherine McKenna (che porta il Governo canadese a soglie estetiche mai viste tra i politici) che ha evidenziato un aspetto positivo della nefasta ascesa di Trump nel mondo: “In un modo strano, la decisione di Trump ha effettivamente fatto aumentare le persone e dire:” Il cambiamento climatico è reale. Dobbiamo lavorare. Dobbiamo lavorare insieme”. Ed è una posizione che anche qui in Europa sta sortendo il suo effetto, che non c’è unione migliore se non quando si ha un nemico comune. 

(Per dire…)

Potrebbe essere la volta buona per un’Europa Unita, che faccia fronte alle bizzarrie ignoranti degli USA, potrebbe essere che davanti alla pazzia del presidente americano, ci si dia una mossa per davvero, e potrebbe essere la volta buona.
Grazie, amato Justin!

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